Critica Sabrina Falzone

F A B I O M I L A N I

ESPLOSIONI MATERICHE E CONTENZIONI DEL COLORE

Recensione critica

A cura di Sabrina Falzone

 

Lungi da un diligente accademismo, le nuove strade dell’indagine contemporanea intraprese da Fabio Milani conducono l’artista pavese sul terreno sconfinato della pittura sperimentale non figurativa.

Con l’ausilio dei nuovi materiali sintetici e delle più moderne tecniche esecutive, l’Autore si orienta ad una comunicazione dialettica dell’opera d’arte, dove l’antitesi diviene il principio-base di qualsiasi elaborazione pittorica.

Attraverso le scelte cromatiche e le applicazioni materiche, Fabio Milani si sofferma sull’universo bipolare che caratterizza la sua personalità artistica, in particolare sviluppa i concetti di addizione-sottrazione visiva, assenza-presenza, luce-ombra, come proiezioni complementari della manifestazione dell’esistenza. La bicromia è, pertanto, giustificata dal valore negativo o positivo che l’Artista vi attribuisce, mostrando una spiccata predilezione per i contrasti cromatici e luministici.

In quest’ottica, il processo narrativo è cristallizzato da un segno sintetico che diviene frammento di sé, congelando la dimensione spazio-temporale e sospendendola in virtù di un’affascinante assenza di introspezione.